
Nell’ottica di una costante crescita nella generazione elettrica, Repower Produzione Italia sta sviluppando diversi progetti, investendo nelle tecnologie più efficienti e nelle fonti più sicure. Tra queste spiccano l’eolico, l'idroelettrico e il gas naturale, su cui l’attuale parco produttivo si appoggia.
In prospettiva non mancheranno investimenti in altre fonti, rinnovabili e convenzionali.
SEI spa, società di progetto controllata da Repower, sta progettando una centrale a carbone di ultima generazione in località Saline Joniche (Reggio Calabria), in un'area industriale esistente e dismessa. L'impianto sarà dotato delle tecnologie più moderne che garantiranno un’alta efficienza energetica.
La centrale SEI rappresenta un esempio di grande attenzione all'inserimento paesaggistico, un caso unico nel panorama mondiale: il progetto architettonico, firmato dall’arch. Italo Rota e dal Paesaggista Andreas Kipar, sviluppa un concetto di impianto per la produzione elettrica in piena armonia con gli elementi caratteristici del territorio circostante, riprendendoli e valorizzandoli nelle sue forme architettoniche. Tra le eccellenze del progetto, la possibilità di utilizzare in co-combustione anche la biomassa di produzione locale.
In questo momento, il progetto è in fase di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA).
Il progetto di una moderna centrale a gas a ciclo combinato recupera l’area industriale dimessa dell’ex stabilimento Radicifil, chiusa oltre un anno fa. Nato per rispondere al fabbisogno energetico della Toscana e conferire stabilità alla rete elettrica, promuove al contempo innovazione e ricerca.
Tecnologia estremamente avanzata garantisce alla centrale aumento dell’efficienza produttiva, sensibile riduzione del combustibile utilizzato e sostenibilità ambientale. Trascurabili i consumi idrici con l’impiego di un condensatore ad aria, stimati in meno della metà di quelli prodotti dalla ex Radicifil. L’armonica integrazione con il territorio è affidata alla progettazione architettonica, opera dell’arch. Italo Rota.
In corso, l’elaborazione del progetto definitivo e del relativo Studio di Impatto Ambientale.
Sviluppato tramite la società REC srl, interamente partecipata da Repower, il progetto prevede la realizzazione di un impianto idroelettrico di regolazione. Impianti di questo tipo rappresentano un efficace sistema per accumulare grandi quantità di energia e renderle rapidamente disponibili al bisogno, in un contesto di grande variabilità - giornaliera e stagionale - della domanda elettrica.
Il progetto consentirà il proficuo utilizzo dell’esistente Invaso di Campolattaro (BN) e sarà caratterizzato da un impatto ambientale e paesaggistico molto contenuto grazie ad accorte scelte tecnologiche e impiantistiche che prevedono, tra l’altro, la realizzazione di gran parte dell’impianto in sotterraneo.
Quale strumento di ulteriore valorizzazione ambientale e turistica del territorio sannita è poi previsto il contestuale sviluppo del “Parco delle Quattro Acque”, frutto della collaborazione tra Repower, la provincia di Benevento e l’arch. Italo Rota.
Il progetto è attualmente in fase di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA).
Sviluppato da SEA spa, società controllata da Repower, il progetto prevede la realizzazione di un parco eolico composto di 13 aerogeneratori in località Lucera (FG), a un'altitudine di 250 m s.l.m. Le favorevoli condizioni climatiche dell’area rendono particolarmente efficiente la conversione dell’energia del vento in elettricità.
Gli aerogeneratori e i servizi annessi occupano una minima parte dello spazio destinato al parco eolico, circa il 3%. È quindi possibile continuare a utilizzare il territorio anche per ulteriori impieghi, come l’agricoltura e la pastorizia, senza alcuna controindicazione. L’incremento della potenza unitaria delle turbine consente di ottenere una riduzione dello spazio occupato a parità di potenza installata.
A fine luglio 2011 sono iniziati i lavori di costruzione. L’entrata in esercizio commerciale del sito eolico è prevista per la seconda metà del 2012.