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		<title>Repower</title>
		<link>http://www.repower.com/</link>
		<description>Repower è una società con sede nei Grigioni (Svizzera) attiva nel settore elettrico a livello internazionale.</description>
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			<title>Repower</title>
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		<lastBuildDate>Fri, 16 Dec 2011 12:04:00 +0100</lastBuildDate>
		
		
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			<title>Il modernissimo impianto fotovoltaico di Bever è collegato alla rete</title>
			<link>http://www.repower.com/it/nc/group/article/il-modernissimo-impianto-fotovoltaico-di-bever-e-collegato-alla-rete/</link>
			<description>Repower ha costruito un impianto fotovoltaico innovativo sul tetto del suo nuovo magazzino a Bever. Dovrà servire come installazione di riferimento per impianti fotovoltaici in grado di produrre energia solare ininterrottamente anche in condizioni estreme, come ad esempio in inverno. L’impianto produce energia verde PUREPOWERgraubünden. Dopo diversi tentativi l’impianto è ora allacciato alla rete.</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext"><br />Se da un lato l’Alta Engadina gode di buone condizioni per il funzionamento di impianti fotovoltaici grazie a un’elevata irradiazione solare, dall’altro le rigide temperature invernali hanno finora costituito una forte limitazione al loro utilizzo. Per questo motivo Repower ha deciso di testare alcuni nuovi sistemi a Bever. Obiettivo: assicurare un funzionamento ininterrotto durante tutto l’anno e ottimizzare la resa produttiva, nonché acquisire esperienza con questi sistemi. Il tetto e gli impianti sono costruiti in modo tale da consentire a eventuali interessati di accedere in sicurezza per un’ispezione.<br /><br /><b>I moduli seguono lo spostamento del sole<br /></b>Il nuovo impianto fotovoltaico di Bever è costituito da due diversi sistemi. Una caratteristica in comune è che i pannelli continuano a seguire lo spostamento del sole. L’impianto è composto da 46 moduli solari con design biassiale e comando a cavo flessibile. Altri moduli più grandi sono addirittura dotati di inseguimento triassiale (con backtracking) per portare il pannello nella posizione di massima irradiazione. In inverno è possibile all’occorrenza posizionare i moduli con un grande angolo di inclinazione per consentire alla neve di scivolare via. Rispetto ai sistemi tradizionali, caratterizzati da diverse limitazioni, questa tipologia di pilotaggio garantisce una maggiore efficienza dell’impianto fotovoltaico e assicura la produzione anche dopo una nevicata. I sistemi installati a Bever sono dotati di sensori che individuano la posizione del punto più luminoso nel cielo e comandano i motori per il movimento in modo completamente automatico.<br /><br /><b>Nuovi impulsi dall’impegno dei clienti di PUREPOWERgraubünden<br /></b>Grazie a questa straordinaria progettazione, sul tetto del magazzino di Repower a Bever è in funzione uno degli impianti fotovoltaici più moderni della Svizzera. L’impianto è in grado di produrre da un quarto a un terzo circa di energia elettrica in più rispetto a un impianto tradizionale. La potenza erogata è di 20,3 kWp (chilowatt peak = potenza teorica massa) e produrrà circa 35.000 chilowattora all’anno di energia elettrica. L’impianto è costato quasi 300.000 franchi ed è stato&nbsp;finanziato con il modello d’incentivazione per la promozione dell’energia verde. Parte del sovrapprezzo che i clienti pagano per l’energia verde PUREPOWERgraubünden viene investito nella creazione di altri nuovi impianti certificati. Quanto sopra vale anche per il nuovo impianto di Bever che contribuirà, attraverso il modello d’incentivazione di PUREPOWERgraubünden, a dare nuovi impulsi al potenziamento della produzione di energia solare.<br /><br /><b>Esperienze preziose per il futuro<br /></b>Rispetto alle sue capacità produttive, il costo dell’impianto è molto elevato. L’investimento si giustifica con le esperienze concrete che sarà possibile ricavare dall’impiego dei nuovi sistemi in condizioni climatiche difficili, a tutto vantaggio di eventuali progetti futuri. Sono gli stessi obiettivi che Repower persegue del resto partecipando al progetto pilota di impianto per paravalanghe a St. Antönien.<br /><br />L’impianto è stato realizzato nella prima metà dell’anno. Sono seguiti numerosi test che hanno dato risultati positivi, tanto che l’impianto è stato ora allacciato alla rete. Produce energia verde PUREPOWERgraubünden, certificata secondo le severe direttive di «naturemade star».<br /><br /><br /><b><i>Il mercato dei prodotti energetici da fonti rinnovabili nel 2010</i></b><br /><br /><i>La quota di elettricità da fonti rinnovabili rappresentava nel 2009 e nel 2010 il 10% del totale, pari a 6.139 gigawattore (GWh). I dati provengono da uno studio pubblicato di recente dall’Associazione per un’energia ecocompatibile (VUE) su mandato dell’Ufficio federale dell’energia (BFE). Il fatto che la percentuale sia rimasta stabile è da ricondurre all’aumento dei consumi, registrato parallelamente all’aumento della produzione di origine rinnovabile. Secondo lo studio circa l’11% di questa energia rinnovabile era prodotta secondo gli standard «naturemade star», i più severi al mondo. Altri label comuni in svizzera per l’etichettatura dell’energia verde sono «naturemade basic», «TÜV EE01» e «TÜV EE0».<br /><br />Secondo lo studio sono circa 507 le aziende elettriche che offrono ai loro clienti energia prodotta da fonti rinnovabili, 173 delle quali propongono anche ecoenergia certificata «naturemade star», come PUREPOWERgraubünden, di Repower.<br /><br />Le aziende comprano decisamente più energia da fonti rinnovabili (25%) rispetto alle utenze domestiche (15%). In Svizzera il 51% di tutti i prodotti elettrici di origine rinnovabile presenti sul mercato sono composti al 100% da acqua, mentre il 42,9% dei prodotti presentano un mix di tecnologie, dove l’idroelettrico ricopre in media una quota superiore al 94%, per un totale di 6.000 GWh. Tra le altre fonti figurano soprattutto l’eolico (66,3 GWh all’anno), le biomasse (47,6 GWh) e il fotovoltaico (24,2 GWh).<br /><br /><br /></i><b>Contatto<br /><br /></b>Werner Steinmann<br />Responsabile Comunicazione aziendale<br />CH – 7742 Poschiavo<br />T +41 81 839 7111<br />M +41 79 831 5213<br /><a href="javascript:linkTo_UnCryptMailto('pdlowr-zhuqhu1vwhlqpdqqCuhsrzhu1frp');" >werner.steinmann(at)repower.com</a></p>]]></content:encoded>
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			<category>CH Press Releases</category>
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			<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 12:04:00 +0100</pubDate>
			
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			<title>Lagobianco: Repower, Poschiavo, Pontresina e Brusio presentano la domanda di approvazione delle concessioni al Cantone dei Grigioni</title>
			<link>http://www.repower.com/it/nc/group/article/lagobianco-repower-poschiavo-pontresina-e-brusio-presentano-la-domanda-di-approvazione-delle-conc/</link>
			<description>Il progetto Lagobianco ha fatto un altro importante passo in avanti: ieri Repower e i tre comuni concessionari di Poschiavo, Pontresina e Brusio hanno presentato la domanda di approvazione delle concessioni al Cantone dei Grigioni. Verso la fine dell’anno scorso le assemblee comunali e la popolazione mediante referendum avevano votato a favore del rilascio delle concessioni. Da allora sono stati elaborati altri dettagli del progetto. In modo particolare si è conclusa la prima fase della valutazione d’impatto ambientale (VIA 1° stadio) con la conferma della fattibilità del progetto.</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Tra l’ottobre 2010 e il gennaio 2011 i Comuni di Poschiavo, Pontresina e Brusio hanno rilasciato a Repower le concessioni per lo sfruttamento delle acque nella Val Poschiavo nell’ambito del progetto Lagobianco. Tali concessioni consentono la realizzazione di una centrale con sistema di pompaggio da 1.000 MW nell’Alta Val Poschiavo così come di proseguire l’esercizio degli impianti esistenti per la produzione di energia elettrica tra il Passo del Bernina e il confine con l’Italia.</p>
<p class="bodytext"><b>Grande attenzione all’ambiente<br /></b>Dal rilascio delle concessioni ad opera dei Comuni, Repower ha proseguito lo sviluppo dei dettagli del progetto prestando particolare attenzione alle implicazioni di carattere ambientale. I risultati sono illustrati nella valutazione d’impatto ambientale (VIA 1° stadio). I lavori sono stati condotti nel quadro di un processo di sviluppo partecipativo del progetto coinvolgendo i rappresentanti dei principali gruppi d'interesse (organizzazioni ambientaliste, Cantone, comuni, pescatori, popolazione, ecc.). Ciò ha consentito di rilevare con anticipo i fattori di criticità, e di elaborare nonché ottimizzare soluzioni corrispondenti. Il rapporto arriva alla conclusione che il progetto Lagobianco avrà un grande impatto sull’ambiente, che potrà essere tuttavia compensato con l’adozione di adeguate misure sostitutive e migliorando il funzionamento degli impianti esistenti.&nbsp; </p>
<p class="bodytext">Nel VIA 1° stadio vengono trattati essenzialmente i seguenti aspetti:</p>
<p class="bodytext">•&nbsp;<b>Acque ferme:</b> il Lago Bianco e il Lago di Poschiavo saranno soggetti – come già avviene – a variazioni di livello dell’acqua. L’intensità di tali variazioni è tuttavia destinata ad aumentare a causa del pompaggio e del turbinaggio dell’acqua, pertanto si è provveduto a definire con precisione e limitare i valori massimi di variazione ammessi. Per ridurre al minimo gli effetti sulla qualità dell’acqua (intorpidimento), su temperatura, stratificazione e concentrazione di particelle, si dovrà provvedere a prelevare e immettere l’acqua nei laghi a una profondità ottimale.</p>
<p class="bodytext">•&nbsp;<b>Corsi d’acqua:</b> la problematica relativa alle portate di piena/magra nel Poschiavino può essere praticamente eliminata con il progetto. La definizione di sufficienti dotazioni minime continue d’acqua e di adeguate misure sostitutive consente di valorizzare la qualità ecologica di molti corsi d’acqua attualmente sfruttati a scopi idroelettrici. Durante la fase di costruzione dovranno essere pertanto anche mantenuti nei limiti gli inevitabili carichi aggiuntivi.</p>
<p class="bodytext">•&nbsp;<b>Flora, fauna e ambienti vitali:</b> per la maggior parte dei cantieri gli interventi a carico della vegetazione sono stati valutati da molto piccoli a medi. Nell’area del Lago Bianco saranno invece necessarie misure a tutela e ripristino dell’ambiente nonché interventi sostitutivi per ridurre al minimo o compensare i deterioramenti previsti. Per quanto riguarda la fauna, non si prevedono rischi o danni di rilievo durante il funzionamento dei nuovi impianti. La pianificazione dettagliata della fase di costruzione dovrà tenere in debita considerazione le esigenze della fauna e dei loro biotopi.</p>
<p class="bodytext">•&nbsp;<b>Paesaggio e turismo:</b> l’area interessata dal progetto comprende zone naturali protette di importanza nazionale e cantonale, tratti della «Ferrovia retica nel paesaggio Albula/Bernina», patrimonio mondiale dell’UNESCO, così come edifici protetti e vie storiche di comunicazione. Gli effetti del progetto su questi elementi sono stati illustrati nel rapporto e laddove necessario sono state sviluppate misure adeguate per la loro protezione. Anche le ripercussioni sulle aree non particolarmente protette sono state studiate e valutate nel complesso come sostenibili.</p>
<p class="bodytext">•&nbsp;<b>Agricoltura ed economia alpestre:</b> il progetto ha effetti sia transitori che permanenti sull’agricoltura e sull’economia alpestre locale. La perdita di terreno agricolo nelle aree interessate è tuttavia trascurabile considerando le misure di rivitalizzazione che saranno adottate. Le possibilità di sfruttamento delle aree destinate ad agricoltura ed alpicoltura intorno all'argine settentrionale del Lago Bianco saranno tuttavia limitate per diversi anni.</p>
<p class="bodytext">•&nbsp;<b>Gestione dei materiali:</b> una delle maggiori sfide ecologiche per la realizzazione del progetto Lagobianco sarà la gestione del materiale di scavo che sarà prodotto in grandi quantità. Circa il 40 percento di questo materiale potrà essere riutilizzato per la preparazione di calcestruzzo da utilizzare per lo più per il progetto stesso. Due terzi del materiale non recuperabile potrà essere impiegato per i necessari depositi sul suolo e nel lago. La parte rimanente potrà essere infine depositata in diversi siti ottimizzati sotto il profilo ambientale, per il riassetto del terreno. Per gli inerti è prevista la creazione di una nuova discarica in Val Poschiavo, mentre il materiale contaminato sarà portato in una discarica speciale. La gestione e il trattamento dei materiali richiede una complessa logistica dei trasporti. Questi saranno effettuati in modo efficiente ed ecocompatibile grazie all’impiego di imbarcazioni sul Lago di Poschiavo e di una teleferica di cantiere. Altre ulteriori ottimizzazioni e misure di protezione per la popolazione della valle dovranno essere elaborate nella pianificazione dettagliata.</p>
<p class="bodytext">•&nbsp;<b>Misure sostitutive:</b> nella Valutazione d’Impatto Ambientale 1° stadio sono illustrate diverse misure atte a compensare il previsto carico ambientale dovuto alla costruzione e all’esercizio della futura centrale con sistema di pompaggio Lagobianco. A questo scopo e attraverso un processo partecipativo, è stato sviluppato un concetto di sviluppo dei corsi d’acqua (CSCA). Le misure più importanti riguardano il ripristino ambientale del Poschiavino sul fondovalle e alla foce presso il Lago di Poschiavo. Inoltre, sul lato nord del Lago di Poschiavo, verrà creato un lago satellite (Lago Botul), separato dal Lago di Poschiavo e quindi esente da oscillazioni artificiali. Interventi di ripristino ambientale sono previsti anche sul delta del Cambrena, presso il Lago Bianco.</p>
<p class="bodytext"><b>Fase successiva<br /></b>Il VIA 1° stadio è parte integrante della documentazione di 2000 pagine complessive a corredo della domanda presentata al Cantone dei Grigioni per l’approvazione delle concessioni e della valutazione di impatto ambientale. In una seconda fase, per la domanda di approvazione del progetto sarà presentato il progetto di costruzione vero e proprio insieme alla valutazione d’impatto ambientale 2° stadio. Si sta infatti già prendendo in considerazione ad esempio di spostare la galleria in pressione e la condotta forzata leggermente verso sud dove si prevedono migliori condizioni geologiche, e perché è possibile allestire il cantiere in montagna in un punto più sicuro durante l’inverno. Solo quando il Cantone avrà approvato le concessioni e rilasciato l’autorizzazione edilizia, e quando tali approvazioni avranno efficacia giuridica, Repower prenderà una decisione finale riguardo alla costruzione. I lavori di costruzione potranno allora avere inizio e dureranno circa sei anni.</p>
<p class="bodytext"><b>Quattro concessioni<br /></b>La domanda presentata alcuni giorni fa al Cantone dei Grigioni è relativa a quattro concessioni che sono state approvate dalla popolazione dei Comuni interessati:</p>
<p class="bodytext">1.&nbsp;la concessione «A» del Comune di Poschiavo riguarda la continuazione dell’esercizio di impianti esistenti nell’Alta Val Poschiavo;<br />2.&nbsp;la concessione «B» del Comune di Poschiavo riguarda la costruzione della nuova centrale con sistema di pompaggio Lagobianco;<br />3.&nbsp;la concessione del Comune di Pontresina riguarda la costruzione della nuova centrale con sistema di pompaggio Lagobianco;<br />4.&nbsp;la concessione del Comune di Brusio riguarda la continuazione dell’esercizio di impianti esistenti nell’Alta Val Poschiavo.</p>
<p class="bodytext">La durata delle concessioni è stata fissata in 80 anni. Le quattro concessioni sono armonizzate tra loro in quanto riguardano tutte lo sfruttamento delle acque nella Val Poschiavo. Per la stessa ragione è stata presentata un’unica domanda. In questo modo si rafforza anche il rapporto di partnership tra le parti contrattuali.</p>
<p class="bodytext"><br /><b>Un contributo per l’approvvigionamento energetico del futuro<br /></b>La centrale con sistema di pompaggio Lagobianco fornirà un contributo alla sicurezza dell’approvvigionamento e alla stabilità della rete in Svizzera e in Europa. Le possibilità di accumulazione e la flessibilità di utilizzo delle centrali elettriche sono un presupposto essenziale per l’impiego razionale delle capacità produttive dagli impianti eolici e fotovoltaici che stanno proliferando rapidamente in tutta l’Europa. La produzione di queste nuove energie rinnovabili non corrisponde infatti al fabbisogno reale bensì dipende fortemente dalle condizioni atmosferiche contingenti. La centrale Lagobianco, dotata di sistema di pompaggio, è in grado di sfruttare l’energia in eccesso quando soffia il vento o quando splende il sole e di immetterla nuovamente in rete quando il fabbisogno di elettricità aumenta. In tal modo fornisce un importante contributo al nuovo e graduale orientamento dell’approvvigionamento energetico in Europa.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;<br /><b>Nota:</b></p>
<p class="bodytext">Scarica il <a href="http://www.lagobianco.repower.com/fileadmin/content/files/fileita/Grafico_Lagobianco_webA3_it.pdf" target="_blank" >grafico panoramico</a> e il <a href="http://www.lagobianco.repower.com/fileadmin/content/files/fileita/Lagobianco_DEF_web_it.pdf" target="_blank" >flyer</a> sul Progetto Lagobianco.</p>
<p class="bodytext"><br /><b>Contatti:<br /></b>&nbsp;&nbsp;<br />Felix Vontobel&nbsp;<br />Vicepresidente<br />Responsabile Impianti<br />CH – 7742 Poschiavo&nbsp;&nbsp;<br />T&nbsp;+41 81 839 7111<br />M&nbsp;+41 79 222 0432<br /><a href="javascript:linkTo_UnCryptMailto('pdlowr-ihola1yrqwrehoCuhsrzhu1frp');" >felix.vontobel(at)repower.com</a></p>
<p class="bodytext"><br />Roberto Ferrari<br />Responsabile Progetto Lagobianco<br />CH – 7742 Poschiavo<br />T&nbsp;+41 81 839 7111<br />M&nbsp;+41 79 702 6814<br /><a href="javascript:linkTo_UnCryptMailto('pdlowr-urehuwr1ihuudulCuhsrzhu1frp');" >roberto.ferrari(at)repower.com</a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><br />Werner Steinmann<br />Responsabile Comunicazione aziendale<br />CH – 7742 Poschiavo<br />T&nbsp;+41 81 839 7111<br />M&nbsp;+41 79 831 5213<br /><a href="javascript:linkTo_UnCryptMailto('pdlowr-zhuqhu1vwhlqpdqqCuhsrzhu1frp');" >werner.steinmann(at)repower.com</a></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><a href="http://www.lagobianco.com" target="_blank" >www.lagobianco.com</a></p>
<p class="bodytext"><a href="http://www.repower.com" target="_blank" >www.repower.com</a></p>]]></content:encoded>
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			<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 09:18:00 +0100</pubDate>
			
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			<title>Stefan Kessler nuovo CFO e membro della Direzione di Repower</title>
			<link>http://www.repower.com/it/nc/group/article/stefan-kessler-nuovo-cfo-e-membro-della-direzione-di-repower/</link>
			<description>Al termine di una procedura aperta a candidati interni ed esterni, durante la riunione del 23 novembre 2011 il Consiglio d’Amministrazione ha nominato Stefan Kessler come nuovo CFO e membro della Direzione di Repower. Stefan Kessler, 38 anni, lavora in Repower dal 2005.</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext"><span style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-SIZE: 10pt; mso-ansi-language: IT" lang="IT"></span></p>
<p class="bodytext">Dal 2005 al 2010 Stefan Kessler ha ricoperto la carica di Segretario generale, dal 2010 è Responsabile Management Services (Legal Services, Corporate IT, Enterprise Content Management). In precedenza aveva occupato il ruolo di Legal Counsel in seno a una banca, e aveva svolto la professione di avvocato<br /><br />Stefan Kessler (38 anni) si è laureato in legge all’Università di San Gallo nel 1997. Successivamente ha ottenuto la patente d’avvocato del Cantone di San Gallo e un Master of Laws in diritto economico internazionale all’Università di Zurigo. Dal 2010 lavora anche come docente del Master in economia energetica della Scuola universitaria di scienze applicate HTW di Coira. Stefan Kessler è originario di Schiers e abita a Jenins. È sposato e ha due figli.<br /><br />Per la carica di nuovo CFO, il Consiglio d’Amministrazione ha scelto Stefan Kessler, una personalità che si è distinta per il suo eccellente operato ricoprendo per diversi anni ruoli dirigenziali di spicco. Ha una buona esperienza nel campo dell’economia energetica e competenze finanziarie di rilievo nei settori decisivi per lo sviluppo futuro di Repower. Assumerà la sua nuova funzione il 1° dicembre 2011.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Qui trovate&nbsp;una foto di Stefan Kessler:</p>
<p class="bodytext">- <a href="fileadmin/user_upload/re-gp/img/Unternehmen/Bildgallery_VR_GL/Stefan_Kessler_01.jpg" title="Stefan_Kessler_01.jpg (1.7 MB)" target="_self" >Stefan Kessler, CFO Repower (1)</a></p>
<p class="bodytext">- <a href="fileadmin/user_upload/re-gp/img/Unternehmen/Bildgallery_VR_GL/Stefan_Kessler_02.jpg" title="Stefan_Kessler_02.jpg (1.5 MB)" target="_self" >Stefan Kessler, CFO Repower (2)</a></p>
<p class="bodytext"><b></b></p>
<p class="bodytext">Contatto</p>
<p class="bodytext">Kurt Bobst&nbsp; &nbsp;<br />CEO<br />CH – 7742 Poschiavo&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br />T&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; +41 81 839 7111<br />M&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; +41 79 221 4655<br />kurt.bobst@repower.com</p>
<p class="bodytext"><a href="http://www.repower.com/" target="_blank" >www.repower.com</a></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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			<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 00:00:00 +0100</pubDate>
			
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