Diario di viaggio

Premio Speciale Repower: la parola alla giuria!

Innovazione e creatività sono i pilastri del progresso. Ma quali sono le caratteristiche che una start-up deve avere per ottenere successo sul mercato? Nel corso della presentazione del Premio Speciale Repower per l’Innovazione, avvenuta lo scorso 6 novembre alla Triennale di Milano, abbiamo interpellato alcuni tra i membri della giuria di esperti che si prepara a scegliere il progetto più originale tra quelli in gara.

«Per avere successo è necessario dare spazio alla sostenibilità: perché senza sostenibilità non c’è innovazione» ci ha svelato Ilaria Venturini Fendi, fondatrice di Carmina Campus. Più che un imperativo si tratta dunque di un’esigenza, un requisito imprescindibile per accedere ai mercati. Non solo, oggi più che mai l’unione fa la forza anche quando si parla di innovazione, e qualsiasi vittoria (o sconfitta) è da ricondurre alla squadra. Ne sono convinte Lara Dittfeld, Coo di Mangrovia Blockchain Solutions, e Martina Pennisi, giornalista del Corriere della Sera. Entrambe insistono sull’importanza del lavorare in team: «Un team forte, coeso e votato all’internazionalizzazione».

 

 

E ancora, quando si parla di economia circolare e sostenibilità, che dire delle grandi sfide che i consumatori stanno affrontando? Come ha suggerito Italo Rota, architetto e fondatore dell’omonimo studio, oggi i consumi sono diretti in funzione del nostro essere cittadini: «Se pensiamo che la sostenibilità non è altro che la convivenza di tutte le forme viventi, questo modello di pensiero organizza di conseguenza la nostra vita, il nostro lavoro, il nostro modo di vedere la realtà». Sulla sensibilità verso le questioni che riguardano la salvaguardia della natura e in particolare sul «Riciclo delle materie in un’ottica innovativa» punta anche Margherita Marzotto, presidente dell’omonimo Progetto. Sostenibilità sì: «Ma in un’ottica di risparmio energetico, fondamentale se si parla di innovazione». Questo il punto di vista di Makio Hasuike, fondatore dello Studio Hasuike&Co.

 

 

E infine, uno sguardo all’open innovation made in Italy, della quale il Premio Repower e il Premio Marzotto sono un chiaro esempio. Quali sono i tratti distintivi di un’azienda che sostiene l’innovazione? Uno di questi è senz’altro il contatto tra i membri, che comunicano tra loro in modo efficace ed efficiente. Ce lo rivela Sara Moraca, giornalista di Wired: «La comunicazione all’interno di una società permette ai dipendenti che occupano posizioni non manageriali di apportare un contributo costruttivo». Jacopo Mele, Managing Partner di Yourdigital sostiene che a essere di vitale importanza: «è la capacità trasformativa di un’azienda». «Attenzione verso la comunità, lungimiranza, capacità sognare in grande» è infine la ricetta di Elena Stillavato, Art Director di AB InBev Italia.

13 novembre 2018