Più di trentacinque anni di esperienza nella ristorazione e nell’hospitality nell’affascinante zona dei Campi Flegrei, in Campania, area vulcanica culla di tesori storici e archeologici e panorami mozzafiato. È una storia famigliare quella del Gruppo Laringe, partito nel 1983 con un ristorante e poi diventato un’azienda diversificata, composta da tre hotel di pregio (Cala Moresca, Villa Luisa e Il Gabbiano), un resort turistico (Lido Giardino) e ristoranti, di cui uno stellato, il Caracol Gourmet di Cala Moresca, e 250 tra collaboratori e dipendenti. Attenzione al territorio e capacità costante di innovare e differenziare: sono questi gli ingredienti del successo dell’azienda campana, insieme all’attenzione per la sostenibilità, che ha portato il Gruppo a diventare una delle strutture d’eccellenza parte di Ricarica 101. E sarà proprio la sostenibilità una chiave per ripartire dopo l’emergenza Coronavirus, come ci spiega il Presidente Roberto Laringe in questa intervista.

 

Quali sono i vostri punti di forza?

Il nostro è un contesto paesaggistico, storico ed archeologico straordinario, anche se meno noto rispetto ad altre aree della Campania. Siamo nati come meta di turismo locale e inizialmente ci siamo specializzati nell’ organizzazione di eventi, soprattutto matrimoni. Poi abbiamo puntato sulla differenziazione: dal primo ristorante abbiamo sviluppato il business in diverse location, diversificando tra mare e interno, alberghi e ristoranti. Puntando su qualità dell’offerta, empatia con i clienti e capacità di innovare: in questo settore devi sempre stare un passo avanti, riconoscere i bisogni delle persone, cambiare senza snaturarti.

 

Mobilità sostenibile e accoglienza di qualità: perché è un mix vincente?

La zona dei Campi Flegrei è vicina a Napoli, quindi caratterizzata da congestione urbana e traffico: siamo convinti che puntare sul turismo sostenibile possa elevare la qualità dell’offerta turistica, sensibilizzare gli utenti pubblici e privati a decongestionare l’area e ridisegnarla secondo un modello di mobilità dolce, in cui si circoli con auto e bici elettriche, lungo piste ciclabili. Un nuovo modello di turismo che può creare vantaggi competitivi, elevare la qualità dell’esperienza turistica, creare valore e far bene all’ambiente. Un circolo virtuoso tra arte, cultura, turismo, territorio, ospitalità.

 

Cosa vi ha spinti a scegliere Repower e quali sono i vantaggi di appartenere al Grand Tour di Ricarica 101, che collega centinaia di strutture d’eccellenza in tutta Italia?

Repower è stata una delle prime aziende a sviluppare questo tipo di sensibilità, è nata con questa impostazione. Ricarica 101 ci dà un’opportunità in più per crescere, sentendoci parte di una rete di persone e realtà con la nostra stessa sensibilità e visione del futuro. Per questo abbiamo deciso di installare le PALINA di Repower in diverse strutture del Gruppo: Cala Moresca, il Ristorante Il Gabbiano, l’hotel di charme Villa Luisa, e il villaggio turistico Lido Giardino. In questo ambito abbiamo anche stretto una partnership con l’azienda napoletana Kineton, per un progetto di mobilità sostenibile per i Campi Flegrei: macchine elettriche interconnesse e che si controllano con cellulare, da installare presso le nostre strutture, e con cui scoprire il nostro territorio anche attraverso partnership ad hoc con i musei e il Parco Archeologico locale. La culla della civiltà italica, da scoprire in auto elettrica.

 

Dopo l’emergenza Coronavirus, su cosa punterete per ripartire e come potrà cambiare il vostro settore?

È un momento molto complicato, anche perché ad ora si continua a parlare di scarsa mobilità interregionale. L’offerta andrà sicuramente ridimensionata: meno ospiti ma più “coccolati”, maggiore trasparenza sull’igiene nelle strutture, uso di strumenti innovativi per la pulizia. Ma questo momento può diventare anche occasione per ripensare alla cura per l’ambiente e alla sostenibilità come fattori chiave per un nuovo turismo nel nostro territorio. Se sarà possibile muoversi quest’ estate, il turismo interregionale ci consentirebbe di lavorare su clienti italiani e locali. Dobbiamo riacquistare fiducia, andare avanti: potrà essere anche un’occasione per riscoprire le bellezze d’Italia.

5 maggio 2020