Che il numero delle e-car in Italia sia in costante e corposa espansione lo sappiamo tutti. Ne sappiamo meno, invece, su come sono organizzate le varie città e su quanto sono in grado di accogliere questa “onda elettrica” che sembra destinata a diventare la nuova normalità. Parliamo di servizi dedicati e infrastrutture di ricarica la cui presenza sul nostro territorio è per certi versi abbastanza sorprendente.

 

A fare il punto su questo scenario ci ha pensato il report Auto elettriche e connesse: impatto su aftermarket e consumatori” – realizzato da SicurAUTO.it cui Repower ha collaborato insieme ad altri soggetti – che sarà presentato in occasione dell’edizione 2022 di Autopromotec, la rassegna internazionale di attrezzature e aftermarket automobilistico che si svolge a Bologna dal 25 al 28 maggio.

 

Che cosa è emerso da questa indagine? A livello generale, il numero di punti di ricarica per auto elettriche in Italia è in graduale aumento e per ora, a livello aggregato, discretamente adatto alle auto circolanti, veicoli che invece rispetto ai maggiori Paesi europei risultano ancora piuttosto bassi. Fanno eccezione le autostrade dove le colonnine sono ancora insufficienti, frenando così la possibilità di effettuare agevolmente viaggi a lunga percorrenza. Ma qual è la città italiana più Electric Friendly?

 

Per capirlo, è stato calcolato il rapporto tra il numero di auto elettriche e plug-in circolanti e i punti di ricarica pubblici in ognuna delle 10 principali città italiane già elettrificate. Obiettivo dellindagine di SicurAUTO.it è stato scoprire quale città italiana sia più electric friendly, ovvero quale città riesca a garantire la maggior copertura pubblica di punti di ricarica ai veicoli elettrici e plug-in realmente circolanti. Non si tratta di Milano, anche se il capoluogo lombardo ha notoriamente fama di città capofila della mobilità sostenibile in Italia.

 

Se è vero che all’ombra della Madonnina ci sono infatti ben 777 punti di ricarica pubblici, cifra abbastanza buona, queste infrastrutture devono servire ben 24.470 auto tra elettriche e plug-in. Significa che a ogni punto di ricarica fanno riferimento ben 31,5 veicoli, di fatto il peggior rapporto tra le 10 città prese in esame, sebbene sia probabile che Milano sopperisca con una vasta rete di ricariche private, un dato che conferma come, ad oggi, il punto di ricarica domestico (o aziendale) sia strumento fondamentale per la transizione elettrica. Roma ha un numero leggermente maggiore di auto BEV + PHEV (27.337) ma molti più punti di ricarica pubblici: 1.773, con un rapporto di 15,4 veicoli per punto di ricarica.

 

Ma neanche Roma è la città più Electric Friendly dItalia. A sorpresa questo primato va a Genova, con soli 6,6 veicoli per punto di ricarica. Il capoluogo ligure ha avviato da tempo uninteressante politica di sviluppo della mobilità ecosostenibile e punta nellimmediato futuro ad avere 670 colonnine elettriche. Al secondo posto c’è Catania con 12,3.

 

In Italia le immatricolazioni di auto elettriche e ibride, pur con una distribuzione non omogenea, confermano il trend di forte crescita degli ultimi anni. A questo proposito, il 6° White Paper Repower sulla mobilità sostenibile e i veicoli elettrici parla chiaro: +128,2% ossia quasi 137mila mezzi immatricolati nel 2021 su un totale di 1 milione 457mila, pari al 9,3% sul mercato totale delle nuove auto. In questo scenario, Repower ha deciso di essere al fianco di SicurAUTO.it per supportare un report che rafforzi le competenze espresse dalle autofficine e i benefici del lavoro di ricerca e analisi su questo settore, portato avanti da tempo da Repower”, ha dichiarato Fabio Bocchiola – Ad Repower Italia.

 

Il report è disponibile a questo link