Aziende piccole e microimprese si trovano a un giro di boa, per quanto riguarda la fornitura di energia. Il servizio di maggior tutela, nato nel 2007 e definito da condizioni contrattuali ed economiche stabilite dall'Autorità per l’energia (ARERA) per i clienti privati e le piccole imprese che non avevano ancora scelto un venditore nel mercato libero, sta volgendo al termine. Per le piccole e medie imprese (tra 10 e 50 dipendenti e fatturato annuo tra i due e i dieci milioni di euro) la scadenza è arrivata a gennaio 2021, alle microimprese (meno di dieci dipendenti e un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a due milioni di euro) toccherà a gennaio 2022.

Lo step successivo, una volta usciti dal regime di maggior tutela, è l’ingresso nel mercato libero dell’energia, quando cioè saranno le aziende a scegliere un loro fornitore e quindi l’offerta più vicina alle proprie abitudini di consumo. Cosa cambia? Nel servizio di maggior tutela le condizioni contrattuali ed economiche sono definite dall’Autorità per l’energia, mentre nel mercato libero dal fornitore. Ogni azienda è libera di scegliere le più adatte alle proprie esigenze. Il passaggio è gratuito e non prevedere interruzioni del servizio né alcun tipo di intervento tecnico, della “presa in carico” se ne occupa totalmente il fornitore scelto.

Tanti i vantaggi per le aziende, che possono in questo modo:
-      scegliere la fornitura più adatta ai propri consumi tra offerte a prezzo fisso, variabile o misto;
-      individuare, tramite una consulenza su misura, il mix perfetto;
-      avere lo stesso interlocutore per energia, gas e servizi di efficienza e gestione dell'energia.

Si tratta di una scelta cruciale per le imprese, che possono avere bisogno di tempo per raccogliere elementi su cui basare la propria decisione. Infatti, proprio per chi non ha ancora individuato il proprio fornitore nel mercato libero, l’ARERA ha introdotto il servizio a tutele graduali al fine di garantire la fornitura. Fino al prossimo 30 giugno questo servizio verrà fornito provvisoriamente dagli attuali esercenti con condizioni contrattuali analoghe a quelle attuali. In quest’ottica Repower ha attivato la sua offerta, chiamata appunto “Tutelata”, dedicata alle aziende in regime di maggior tutela o tutela graduale, che garantisce sempre il prezzo di Borsa e un risarcimento per l’intero 2021 se si supera il prezzo del mercato tutelato.

Il corrispettivo richiesto a copertura dei servizi offerti è di 16.50 euro al mese per ciascun punto di prelievo, oltre a un corrispettivo variabile del 3,49% del totale imponibile applicato esclusivamente ai consumi eccedenti la soglia di 20.000 kWh all’anno. Entrambi verranno restituiti di mese in mese per tutto il 2021 se il prezzo contrattuale risulterà maggiore rispetto a quello di tutela. Nella fattura saranno inclusi anche tutti gli altri oneri di sistema fissati dal Regolatore e necessari per portare a termine la fornitura, che includono:
-      l’utilizzo delle reti di trasporto e distribuzione;
-      la remunerazione del servizio misura e dispacciamento;
-      il supporto del sistema elettrico nazionale (soprattutto per il sostegno alle fonti rinnovabili);
-      la copertura dei rischi legati alla commercializzazione.

A partire da gennaio 2022 il contratto proseguirà poi secondo le condizioni contrattuali, senza più rimborso in base all’andamento del mercato tutelato in quanto, vista la completa liberalizzazione, il confronto con la tariffa ARERA perderà di significato.