C’è voglia di ripresa, di ricominciare, di un vero e proprio “restart” nella vita di tutti noi. E non è solo la primavera a guidare questa rinascita, non è solo lo scenario globale che sta puntando alla tanto agognata normalità. C’è una nuova consapevolezza in tutte le attività umane, un desiderio di miglioramento diffuso, una nuova centralità dell’uomo – e del suo lavoro – che diventano un tutt’uno con una rinnovata attenzione alla sostenibilità.

La mobilità, lo spostamento di persone e oggetti, ha assunto negli ultimi tempi una rilevanza cruciale nel dibattito politico ed economico. E le risposte non possono che arrivare da chi ha nel proprio dna un forte spirito innovativo guidato dalla necessità e dalla volontà di essere sostenibili. In chiave ambientale e umana, in egual misura.

La risposta di Repower si chiama LAMBRO, ed è una risposta “doppia”. LAMBRO è la nuova linea di cargo bike, messa a punto in collaborazione con lo studio del compasso d’oro alla carriera Makio Hasuike, costituita da due modelli, LAMBROgio e LAMBROgino.
Entrambi hanno in comune diverse novità rispetto alle versioni precedenti:
-      la carrozzeria, realizzata in materiale plastico ottenuto con un processo industriale detto rotazionale, che rende la scocca molto più leggera e resistente;
-      il motore, un sistema italiano robusto e affidabile, derivato dal mondo delle macchine industriali;
-      il parabrezza, incluso su entrambi i modelli, per proteggere il rider dagli agenti atmosferici e migliorare notevolmente il comfort di guida.

Per quanto riguarda LAMBROgino, è possibile dotarlo di un optional che coniuga protezione e piacevolezza estetica: una capote retraibile e sfoderabile realizzata in tessuto di derivazione nautica. E, in tema sicurezza, sono previste delle protezioni removibili antiurto e antisdrucciolo per la salita. Benché più orientato al trasporto delle persone, può essere convertito in mezzo “da lavoro” semplicemente rimuovendo la panchina per fare spazio a prodotti e attrezzi.

Grande attenzione è stata data anche alla sicurezza delle merci: il vano di carico di LAMBROgio – dei due, il mezzo più vocato alle consegne dell’ultimo miglio – è chiuso con serratura antifurto. Mentre nel vano anteriore, come optional, è possibile montare delle pratiche tasche removibili, di varie dimensioni – naturalmente realizzate in materiale riciclabile –, in cui il rider può riporre documenti, piccoli oggetti e pacchi poco ingombranti. E infine il pianale di carico di cui è dotato LAMBROgio può essere usato sia per migliorare la capienza e la stabilità degli oggetti trasportati, sia come appendi-abiti.

Innovazione, sicurezza, cura nella scelta di materiali a basso impatto ambientale. C’è tutto. E c’è di più: il design esclusivo dei cargo bike Repower ne fa una leva di riconoscibilità, visibilità e marketing itinerante per i clienti che decideranno di associare la loro attività a questi mezzi di trasporto. I cargo bike Repower sono disponibili in tre colori: bianco, rosso e grigio antracite, per incontrare ed esaltare con le loro diverse sfumature cromatiche, le attività che andranno a supportare.

Non c’è limite al raggio d’azione dei LAMBRO, che viaggiano bene sia negli spazi urbani, sia in contesti privati come marine, resort e strutture ricettive diffuse, campeggi, golf club e quartieri fieristici.

Innovazione costante anche nelle possibilità di fruizione e utilizzo di LAMBROgio e LAMBROgino, disponibili in vendita o a noleggio. Quest’ultima formula, derivata dal mondo dell’automotive, è semplicemente unica sul mercato: dura 36 mesi e a fine noleggio il cliente può optare per la restituzione, il riscatto al valore residuo oppure rinnovare per un altro triennio con la possibilità di farlo ricondizionare.

Il futuro – anche quello della mobilità – è adesso. E non vediamo l’ora di entrarci con l’entusiasmo di chi ha la possibilità di migliorare le condizioni in cui le persone lavorano, e quindi vivono.