Perle di energia

Dimmi come consumi
e ti dirò se sei efficiente

Sapere come e quanto gli impianti della nostra azienda utilizzano energia è il punto di partenza fondamentale per consumare meno e meglio, perché grazie a queste informazioni è possibile:

  • individuare modifiche sulle abitudini di consumo che possono fare la differenza e sprechi energetici che possono incidere anche fino al 15% dei consumi totali
  • identificare eventuali interventi di sostituzione e manutenzione dei macchinari
  • allocare i costi di energia e responsabilizzare le unità aziendali
  • verificare la fattura elettrica
  • disporre dei dati utili a processi di certificazione di qualità

Quali impianti monitorare
La collocazione di strumenti di misura dell’energia e la scelta dei punti da monitorare devono essere valutate in funzione della dimensione e del tipo di stabilimento. In linea generale, però, consigliamo sempre un misuratore in corrispondenza dei contatori generali, indispensabile per capire l’andamento dei consumi di fondo e la reale incidenza delle componenti individuate come energivore.

Per stabilire quali impianti è più utile monitorare con i misuratori, è comunque buona prassi un audit energetico preliminare. Con la nostra formula eFFettiva, per esempio, è il consulente Repower che attraverso l’analisi dei consumi energetici individua i macchinari, le aree di stabilimento o i processi produttivi su cui l’intervento di efficienza energetica può dare i migliori risultati: a questi sono quindi applicati gli strumenti di misura.

Durata del monitoraggio energetico
Di norma un anno è l’arco temporale ottimale per valutare efficacemente la fluttuazione dei consumi nel corso di tutti i 12 mesi. Nella realtà, tuttavia, questo tempo potrebbe e dovrebbe essere prolungato per tenere conto anche di possibili azioni correttive svolte nel frattempo.



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