Il ciclismo, per chi lo pratica e per chi lo segue, resta lo sport dei romantici per eccellenza e qualche volta anche dei nostalgici. Una sorta di zona franca, un territorio dove continua a vivere un sistema fondato su determinati valori che non temono il passare del tempo: sacrificio, fatica, natura, tradizione, amicizia.

Ed è l’amore per questo tipo di ciclismo, quello di Coppi che passa la borraccia a Bartali, che fa nascere nel 1997 L’Eroica. Un’iniziativa pensata da Giancarlo Brocci per ricercare e diffondere le radici autentiche di uno sport straordinario, con una grande anima popolare, per far riscoprire la bellezza della fatica e il gusto dell’impresa. All’inizio L’Eroica è semplicemente una gara ciclistica, che si svolge in Toscana, sulle strade bianche tra Gaiole in Chianti e la Val d’Orcia la prima domenica di ottobre. Ma la particolarità di questa manifestazione salta subito agli occhi: i concorrenti “cacciatori di sentimenti e di forti emozioni a pedali” corrono su bici, per l’appunto “eroiche”, costruite convenzionalmente prima del 1987, con o senza cambio, che rispettano particolari requisiti: devono avere le leve del cambio sul tubo obliquo del telaio, il passaggio dei fili dei freni esterno al manubrio e non è consentito alcun tipo di pedale a sgancio rapido. Ammesse anche bici in stile vintage con le stesse caratteristiche tecniche. L’abbigliamento segue gli stessi codici di ispirazione classica, maglie e calzoncini di lana, acrilico o altri materiali utilizzati fino alla fine degli anni '80, evitando tessuti tecnici dall’appeal contemporaneo.

Anche la scelta degli accessori si allinea allo spirito rievocativo della manifestazione, fatta eccezione per il casco di sicurezza.

La magia de L’Eroica deve molto del suo fascino alla polvere delle strade bianche della Toscana, la cui tutela e salvaguardia è uno dei valori principali dell’organizzazione. Negli anni, i duecento chilometri di strade sterrate che da Gaiole in Chianti arrivano alla val d'Orcia, attraversano la val d’Arbia e fino a Montalcino passando tra casali e vigneti, sono diventati un percorso permanente percorribile tutto l’anno. Il successo de L’Eroica è poi diventato anche internazionale: attorno alla gara si è creato un network globale di competizioni, dal Giappone alla Spagna, dalla California alla Germania, dalla Svizzera al Sud Africa.

Con il passare degli anni e delle edizioni, L’Eroica si è trasformata in un vettore di quei valori entro cui si riconosce l’epica del ciclismo. Nasce così la Fondazione che ha, tra gli altri, lo scopo di salvaguardare il patrimonio di strade bianche della Toscana. Un esempio di valorizzazione del patrimonio ambientale e di stile di vita in armonia con l’ambiente che trova corrispondenza anche nel mondo delle aziende, di quelle aziende che condividono la stessa idea di sostenibilità. Per questo motivo Repower ha scelto di appoggiare e sostenere L’Eroica 2021. Perché la tradizione, per essere portata avanti, ha sempre bisogno dell’innovazione.