Business e famiglia, storia e innovazione. Sembra fatta di contrasti la vicenda di Cantina Pegoraro, realtà vitivinicola che nasce e si sviluppa a Mossano, piccolo borgo veneto incastonato nei Colli Berici, area conosciuta per le sue grotte preistoriche, i sentieri, i mulini ad acqua e per essere un distretto di produzione dei più caratteristici vini locali come il Tai rosso e il Garganega.

Sembra fatta di contrasti perché si tratta di una realtà economica dinamica che si sviluppa nel segno dei legami familiari: Cantina Pegoraro è Franca, Pasquale, Enrico, Alessandro e Valeria Pegoraro, un’azienda vitivinicola a conduzione familiare, entusiasta e indaffarata, forte dell’esperienza di anni trascorsi tra vigne, botti e bottiglie, che ha saputo guardare avanti rinnovando spazi e tecnologie, pur mantenendo un’impronta artigiana.

La storia di questa realtà inizia fra le mura di un convento del 1200, diventato negli anni abitazione, cantina e spazio per le degustazioni, che ha saputo però accogliere le istanze tecnologiche più innovative in chiave di sostenibilità ambientale: “In cantina ci siamo dotati di tecnologia per l’illuminazione a led – fanno sapere dall’azienda – e molte macchine sono state sostituite a favore di nuove apparecchiature dotate di motori con inverter. Sul tetto della cantina, da anni, abbiamo un impianto solare termico e, dallo scorso anno, un impianto fotovoltaico dotato di accumulo con batteria. Le bottiglie che utilizziamo maggiormente sono le “ecologiche”, chiamate così perché pesano solamente 360 grammi, mentre lo standard è di almeno 410 grammi.  Un minore spessore del vetro fa scendere il peso e questo incide in modo considerevole sul risparmio energetico sia per la fabbricazione e il trasporto, sia per lo smaltimento”.

Quello della sostenibilità ambientale e dell'utilizzo responsabile delle risorse naturali è un tema particolarmente sentito in una realtà agricola che dall’ambiente trae il proprio prodotto. “Nella conduzione del vigneto, utilizziamo la massima attenzione nella difesa dai patogeni non impiegando prodotti sistemici che entrano nel ciclo linfatico della pianta. Ormai da diversi anni non adoperiamo diserbanti e il controllo delle erbe infestanti avviene con mezzi meccanici. Gli sfalci, inoltre, avvengono prevalentemente dopo la fioritura delle diverse essenze presenti, creando un’eccellente biodiversità, habitat ottimale per le api. Con questa tecnica inoltre abbiamo notevolmente ridotto il calpestio del terreno”.

Una consapevolezza e una sensibilità, quella dei Pegoraro, che non potevano non avere un ruolo al momento di scegliere il partner più adatto per la fornitura di energia: “Il rapporto con Repower è nato grazie alla conoscenza del consulente Nicola Longo, che ha saputo trasmetterci l’attenzione che l’azienda dedica alla sostenibilità. Ci siamo subito trovati in sintonia sia per la filosofia aziendale, in linea con la nostra, sia per la professionalità, la competenza e la rapidità nelle risposte. Così, oltre a sottoscrivere il piano “Verde Dentro”, fornitura di energia rinnovabile certificata, abbiamo installato in azienda anche la stazione di ricarica per e-bike DINA, disponibile gratuitamente per tutti i ciclo-eno amatori. Ci piace immaginare un mondo in sintonia con la natura”.