Occhio a chiamare “alternative” le fonti di energia rinnovabile classiche come quella eolica, o geotermica. Perché quelle alternative sul serio sono altre. Divertenti, assurde, macabre. Eccone alcune:

  • Lo studio dell’artista olandese Daan Roosegaarde si è inventato il Sustainable Dance Floor, una pista da ballo in grado di generare energia a partire dai movimenti di chi balla. Il dance floor, costituito da un sistema modulare di elementi, è in grado di produrre 25 kilowatt per ciascun modulo. È proprio vero che il ballo è una vera fonte di energia…
  • Pannolini e pannoloni (usati), oltre a essere oggetti piuttosto spiacevoli con cui interagire, sono anche particolarmente difficili da smaltire. Il gruppo inglese Phs, però, ha messo a punto un sistema in grado di produrre energia da questi simpaticissimi rifiuti: i pannolini vengono sottoposti a un processo di separazione tra la parte liquida e quella solida, che successivamente viene essiccata, triturata e trasformata in balle di materiale infiammabile utilizzato come combustibile nelle centrali elettriche.
  • Sempre dall’Inghilterra, arriva un’idea per ottimizzazione energetica, decisamente macabra: utilizzare l’energia termica prodotta dai crematori per riscaldare l’acqua delle piscine o vendere l’energia in eccesso alla rete nazionale. Ingegnoso, sì, ma meglio non pensarci troppo se amate tenervi in forma tra una vasca di dorso e una di stile libero.
  • In Svezia, invece, a Goteborg, i ricercatori della Chalmers University of Technology, ma anche quelli del Bruce Lab dell’Università del Tennessee hanno studiato un modo di produrre elettroni dalla sostanza che rende le meduse fluorescenti, con lo scopo di alimentare alcuni dispositivi medici.
  • Un modo decisamente più dolce di generare energia è quello a partire dallo zucchero che, secondo gli studiosi del Virginia Tech, potrebbe essere trasformato in idrogeno e utilizzato come carburante per i veicoli.

Magari la maggior parte di queste applicazioni non troverà una realizzazione concreta e diffusa, ma è bello sapere che c’è una spinta di studio e ricerca a trovare fonti di energia pulita sempre nuove e di facile utilizzo. Anche se sono più o meno divertenti o disgustose.