Quando nascere nel 2020, l’annus horribilis del primo lockdown, si rivela di buon auspicio. Come è accaduto a S.R. Milano, la società che fa capo a Davide Neirotti, che gestisce nove punti vendita Conad, localizzati nella città di Milano.

S.R. – che significa “siamo retail” – fondata a novembre 2020, ha acquisito gradualmente i propri store nell’arco di circa nove mesi. Con una forza lavoro di 134 persone, Davide Neirotti ha voluto imprimere da subito al proprio business una precisa fisionomia al cui interno il valore della sostenibilità, intesa come attenzione tanto verso l’ambiente, quando nei confronti della comunità, ha un ruolo centrale.

In quest’ottica, le iniziative intraprese da S.R. Milano sono molteplici, come la decisione di calibrare i prezzi in modo etico, dando il giusto riconoscimento ai produttori da cui i supermercati acquistano, cercando di non gravare sul “cartellino”. “Un’operazione possibile grazie a due scelte: la prima è quella di dare vita a una filiera davvero corta, rendendo quella del km zero una realtà concreta e non un vuoto slogan; la seconda quella di intervenire sulla logistica attraverso la collaborazione con partner locali certificati”. La sostenibilità rappresenta anche un valore umano e un legame col territorio: “Abbiamo dato vita a diverse iniziative di sostegno alle scuole e alle associazioni con finalità sociale, contribuendo al rinnovo tecnologico dei materiali didattici attraverso delle donazioni, e supportando alcuni giovani in difficoltà nel loro percorso di reinserimento nel mondo del lavoro attraverso l’inserimento nei nostri punti vendita”.

Se quelli di territorio e comunità sono valori fondamentali per S.R. Milano, pensare all’ambiente rappresenta il passaggio successivo. “Legarci a Repower è stato naturale. Oltre alla fornitura di energia, abbiamo sostituito l’illuminazione dei punti vendita con la tecnologia LED e da poco dato vita a un progetto di delivery che viene effettuato con i cargo bike elettrici LAMBROgio, che vengono utilizzati, oltre che per le consegne, anche come food truck per aumentare le opportunità di vendita dei prodotti sostenibili. In più, dove possibile, stiamo lavorando per l’installazione di impianti fotovoltaici oltre che per l’autoconsumo, anche per cedere energia alla rete. Infine siamo intervenuti sulle strumentazioni dei negozi, come i banchi refrigerati: le vasche aperte, sebbene rendano l’acquisto più facile e fruibile, sono in fase di sostituzione con banchi espositivi chiusi per evitare sprechi di energia; parimenti, sono in fase di installazione anche le cd. U-valves, per un contenimento degli sprechi energetici. Abbiamo stimato un risparmio del 23% grazie a questa modifica. In questo momento storico - dove solo la mia azienda deve sostenere costi energetici per oltre un milione di Euro (più del doppio dello scorso anno) - investire sull’efficienza sotto il profilo energetico è la prima e più semplice strategia da mettere in atto”, conclude Neirotti.