La leggenda vuole che, in vista del Giubileo del 1300, papa Bonifacio VIII fosse alla ricerca di un artista cui commissionare il proprio ritratto. La scelta cadde sul pittore fiorentino Giotto, che riuscì ad accreditarsi presso il pontefice disegnando un cerchio perfetto a mano, ben prima dell’invenzione del compasso.

 

Semplicità e perfezione sono anche le caratteristiche di un altro “GIOTTO”, l’ultimo nato in casa Repower, un’infrastruttura di ricarica accessibile e versatile. In uno scenario caratterizzato da tensioni internazionali e costo dei carburanti alle stelle come quello attuale, sembra proprio che quella elettrica sia destinata a diventare un’alternativa sempre più accessibile nel mondo della mobilità.

 

E Repower, che nell’elettrico ha creduto fin da quando era considerato poco più che fantascienza, consolida la propria posizione sul mercato delle infrastrutture di ricarica con questo prodotto, configurabile in base alle diverse esigenze di chi decide di istallarlo. La condizione di base per dotarsi di GIOTTO, per l’host, è uno spazio esterno agibile al pubblico dove offrire la ricarica, un servizio che in prospettiva ha tutte le carte in regola per aprire nuove opportunità .

 

Nell’immediato, GIOTTO dà la possibilità all’host di offrire un servizio aggiuntivo ai propri clienti e in generale ai possessori di veicoli elettrici di passaggio o presenti nelle vicinanze, intercettando gli e-driver e aumentando la propria visibilità sul territorio, una leva promozionale strategica per ogni business.

 

Come tutti i prodotti Repower, è anche un oggetto di design dal grande appeal estetico: progettato dal Compasso dOro alla Carriera Makio Hasuike, ha una linea essenziale e pulita e una cornice in policarbonato disponibile in sette diversi colori, in grado di adattarsi ai diversi contesti anche a livello cromatico.