Se c’è un’azione che siamo abituati a considerare “egoistica”, cioè che – nel bene e nel male – facciamo per noi stessi, è proprio quella del mangiare. Quando mangiamo sano e nelle giuste quantità, facciamo qualcosa di buono per il nostro organismo, quando sgarriamo, gli facciamo un piccolo torto, ma magari appaghiamo lo spirito, che anche lui ha bisogno di prendersi qualche soddisfazione.
E invece no. Perché anche l’alimentazione, e le nostre scelte quotidiane in ambito food, possono essere più o meno sostenibili e avere un impatto significativo sul pianeta. Vediamo come è possibile seguire un’alimentazione green:
 
Evita gli sprechi. Comprare le giuste quantità di cibo, pianificare cosa mettere in tavola, conservare in modo corretto gli alimenti sono tutte strategie semplici, tutti “trucchi della nonna” che non dovremmo mai dimenticare. L’obiettivo zero waste è in primis un fatto etico. E, in questo caso, oltre al pianeta, ringrazierà anche il portafogli.

Segui le stagioni. Frutta e verdura hanno una precisa stagionalità e rispettarla vuol dire alimentarsi in modo più sano e genuino, con prodotti di alto profilo nutrizionale, ma anche che non hanno bisogno di essere coltivati in serre che, per funzionare, assorbono una quantità elevata di energia. Del resto, come dice il proverbio, ogni cosa a suo tempo.

Bio è bello. Le coltivazioni biologiche certificate attestano che un prodotto è sano per l’uomo, e questo ci piace. Ma indicano anche un consumo più efficiente di energia e basse emissioni. E anche questo ci piace.

Obiettivo Km 0. Tutti sappiamo quanto inquinano il trasporto, soprattutto aereo e su gomma. Comprando alimenti provenienti dalle zone vicine, si diminuisce drasticamente questo tipo di emissioni. E, cosa giusta, si sostengono i piccoli produttori e le economie locali.

Onnivori, ma consapevoli. Mangiare sostenibile non significa affatto rinunciare a intere categorie alimentari. Significa avere consapevolezza di quello che si mette in frigo e nel piatto. Ed è noto che gli allevamenti intensivi richiedono enormi quantità di energia e di acqua. Secondo il WWF, per ottenere 1 kg di carne di manzo sono necessari circa 15 kg di cereali e soia, 15.000 litri d’acqua e si emettono fino a 68 kg di CO2”. Un dato su cui riflettere.

Go fresh! Gli alimenti freschi e semplici hanno un’impronta energetica decisamente più bassa rispetto ai cibi precotti e preconfezionati. E sono per distacco più buoni e sani. Una combinazione decisamente win-win.

Imballo leggero. Altra fonte di inquinamento derivante dall’alimentazione sono le confezioni: vaschette, sacchetti, imballaggi, soprattutto se di plastica, producono una gran quantità di rifiuti che dovrà essere smaltita. Meglio rifornirsi di prodotti sfusi o confezionati con materiali poco inquinanti e compostabili.
 
Certo, un pasto ordinato al ristorante o una spesa al supermercato non sono determinati, in positivo o in negativo, se presi singolarmente. Ma le decisioni prese ogni giorno da milioni di persone sono in grado di fare la differenza. E quindi, facciamola!