I compleanni vanno festeggiati, non si discute. E se il compleanno (cifra tonda, peraltro) rappresenta anche un traguardo, bisogna celebrarlo due volte. È il caso di Verde Dentro, piano di fornitura energetica e mobilità elettrica lanciato nel 2012 da Repower che spegne dieci candeline in un momento storico in cui la tutela dell’ambiente non è mai stata così al centro del dibattito globale, che interessa e attraversa politica, aziende e persone.

«Tematiche, quelle legate alla sostenibilità ambientale, che oggi sono sulla bocca di tutti – commenta Francesca Casagrande, Head of product marketing in Repowerma che dieci anni fa non erano così scontate. Nel 2012 la proposta di Verde Dentro aveva del pionieristico, non solo per la certificazione di origine dell’energia, ma perché aggiungeva anche la certificazione TÜV SÜD che garantisce la tracciabilità dell’energia fornita. Questo significa poter associare, seppur virtualmente, a una determinata fornitura, un determinato impianto, scongiurando equivoci su un eventuale doppio conteggio».

Ma Verde Dentro non era solo fornitura di energia, era anche mobilità elettrica. «Nel 2012, le auto elettriche immatricolate in Italia erano pochissime, circa 500, e una delle prime era proprio un’auto di servizio Repower. Questo significa che abbiamo creduto dall’inizio in un tema praticamente misconosciuto e abbiamo voluto proporlo da subito ai nostri clienti». Chi sottoscriveva Verde Dentro, infatti, aveva la possibilità di accedere tramite noleggio a un mezzo elettrico, non necessariamente un’auto, ma anche uno scooter o una bicicletta a pedalata assistita, con la relativa infrastruttura di ricarica, che poteva anche essere messa a disposizione dei propri clienti. Verde Dentro è stata messa a punto pensando in parte alle strutture di hospitality. «Dieci anni fa, avere un’infrastruttura di ricarica a disposizione dei clienti era, oltre che una rarità, anche un segno distintivo in grado di comunicare in modo inequivocabile un approccio di grande attenzione ai temi ecologici e ambientali. E non è un caso che proprio nel 2012 vede la luce a livello nazionale il Piano strutturale per la ricarica dei veicoli elettrici».

Accanto a questa doppia anima, la fornitura di energia rinnovabile e la possibilità di accedere alla mobilità elettrica, Verde Dentro nasce con un altro aspetto fortemente innovativo, quello di offrire al cliente un pacchetto di strumenti di comunicazione in grado di veicolare i valori della sostenibilità e di avere visibilità in quanto ambasciatore di queste istanze. «Si tratta di una scatola, il “Cubo Verde” che comprende supporti come grafiche a terra, vetrofanie, attestati che associano l’impianto di produzione al soggetto che aveva sottoscritto la fornitura, e soprattutto una guida digitale che aiuta il cliente a utilizzare questi strumenti». Un’altra intuizione piuttosto avveniristica, arrivata ben prima della diffusione così capillare dei social network nel business.

«A distanza di dieci anni, possiamo dire che Verde Dentro è stato l’abbrivio per strutturare una galassia di prodotti e servizi, l’occasione per inaugurare un percorso di sostenibilità dedicato al cliente. Un percorso basato sulla condivisione di valori, iniziato con la fornitura di energia e sviluppatosi sull’incentivo a ridurre i consumi e gli impatti, cosa che ci ha portato a offrire nuovi servizi in ottica di efficienza energetica e ad ampliare l'offerta legata alla mobilità elettrica». Un percorso che costituisce anche un asset importante per l’azienda: a cinque anni dall’uscita, nel 2017, Verde Dentro rappresentava l’8% del portafoglio di Repower, percentuale che è raddoppiata nei successivi cinque anni. «In questo periodo i clienti sono molto cambiati ­– conclude Francesca Casagrande –: se prima, nella maggior parte dei casi, i temi dell’energia verde e dell’efficienza energetica suscitavano reazioni “tiepide”, adesso sono i clienti stessi a offrire spunti e a cercare di mettere in atto comportamenti sostenibili, diventando di fatto “aziende virtuose”, un traguardo molto significativo per Repower che lavora con l’obiettivo di circondarsi di partner che condividono l’interesse e l’impegno per la sostenibilità ambientale».

Francesca Casagrande