Quando, alla fine dell’estate, si accendono i riflettori sulla Biennale Cinema, tra red carpet inondati dai flash dei fotografi, scenografici arrivi in barca da parte delle star più acclamate, eventi esclusivi, prime cinematografiche e premiazioni emozionanti, la città lagunare, uno dei simboli dell’italianità in tutto il mondo, è protagonista assoluta.

Venezia è cinema, Venezia è Italia nel senso più evocativo possibile, è jet set, è stile. Ma è anche e soprattutto arte, storia, architettura, artigianato: un patrimonio ricchissimo a livello culturale, impossibile da quantificare, ma certamente tutto da salvaguardare. E quella della salvaguardia del paesaggio e delle ricchezze storico-artistiche di Venezia è una questione costantemente aperta, che impone una riflessione a livello di sostenibilità e di impatto dell’uomo sull’ambiente.

Tematiche su cui Repower è da sempre particolarmente “sul pezzo”. Per questo ha deciso di sostenere attivamente l’edizione numero 78. della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – La Biennale di Venezia, in programma al Lido dall’1 all’11 settembre. Per l’occasione Repower mette a disposizione il suo ecosistema di mobilità: da Repowere, una delle prime barche 100% full electric che sarà a disposizione dell’organizzazione della Mostra permettendo una navigazione in completa assenza di emissioni, rumori e vibrazioni, a PALINA, lo strumento di ricarica di design disegnata da Italo Rota e Alessandro Pedretti. Saranno presenti anche LAMBROgino, il cargobike a pedalata assistita disegnato da Makio Hasuike, e tre E-LOUNGE, la panchina per la ricarica di e-bike dotata di un hotspot Wi-Fi, vincitrice del Premio Compasso d’Oro 2020.

Tuttavia, la sostenibilità non è un argomento che riguarda solo l’ambiente inteso come paesaggio: perché in un mondo realmente sostenibile sono anche i rapporti tra le persone, non solo tra persone e ambiente, a fare la differenza. Lo sa bene Repower, che è main partner della mostra fotografica di Christian Tasso “Nessuno escluso”, in programma a Venezia ­– a Palazzo Trevisan degli Ulivi ­– in Campo S. Agnese. Attraverso le sue coinvolgenti fotografie, l’artista maceratese classe ’86 racconta storie, situazioni e aspirazioni di persone con disabilità in varie parti del mondo. Le immagini sono potenti ed evocative e non mettono in evidenza la “diversità” dei soggetti ritratti bensì il forte contributo che la loro inclusione porta alla società. La diversità diventa quindi una risorsa integrata nel contesto sociale in cui le persone ritratte vivono. Ogni immagine, scattata in pellicola e sviluppata manualmente in camera oscura, riflette la storia personale del soggetto fotografato come individuo attraverso la sua vita e le sue ambizioni personali, al cui interno la disabilità è un elemento tra i tanti che costituiscono la sua identità. Con “Nessuno escluso” Christian Tasso porta alla luce la vita quotidiana di persone con disabilità che rappresentano il 15% della popolazione globale.