Se la retorica del Natale, lo scambio dei doni, il pranzo con i parenti, l’albero e il presepe vi sembrano tutti film già visti, ecco cinque tradizioni natalizie che arrivano da più o meno lontano, ma tutte ugualmente bizzarre.

  • Il Giappone è uno dei Paesi più distanti dall’idea del Natale, con una bassissima percentuale di cristiani fra la sua popolazione. E infatti il 25 dicembre è un giorno lavorativo, mentre il 24 si celebra una festa romantica simile al nostro San Valentino. Tuttavia, non ci si fa mancare una sana e folle corsa ai regali e… un pranzo a base di pollo fritto il giorno della vigilia. Tutto merito di una riuscitissima campagna di marketing di una catena di fast food americana che all’inizio degli anni ’70 riuscì a imporre quest’abitudine e a renderla in breve tempo una vera e propria tradizione.
  • Chi da bambino non si è sentito ripetere la frase “Comportati bene, altrimenti Babbo Natale non ti porta i regali”? E, sul fatto che Babbo Natale fosse un simpatico e paffuto nonnetto dotato delle migliori intenzioni, nessuno ha mai avuto dubbi. Ben diversa è la situazione del Krampus, una specie di alter ego di Santa Klaus, un inquietante demonio dall’aspetto spaventoso che nella tradizione austriaca punisce i bambini monelli. Come dire, in Austria non si scherza!
  • Se dalle nostre parti si inizia a decorare l’albero subito dopo aver archiviato i travestimenti di Halloween, in Finlandia questa operazione avviene rigorosamente il 23 dicembre. E, per celebrare il Santo Natale, niente di meglio che una bella sauna di famiglia. Proprio così, neanche gli scandinavi riescono a liberarsi dei parenti in questo giorno. Anche se in effetti, dato il clima, niente di meglio che un po’ di tepore!
  • Non è Natale senza un bel cetriolo appeso all’albero! Quella del cetriolo nascosto fra gli addobbi dell’albero è una tradizione tedesca o – secondo alcuni – statunitense (non c’è un’unica versione su questo tema). La consuetudine, rivolta ai bambini, vuole che chi riesce a trovare questa inusuale decorazione, ha diritto a un regalo in più. Quindi non c’è da stupirsi se online è facilissimo trovare palle di Natale con questa forma.
  • “Feliz Navidad” la conosciamo tutti e ha la particolarità di essere una delle pochissime canzoni natalizie in spagnolo (con una parte in inglese) a essere diventata una hit globale nei suoi oltre 50 anni di vita. Ma se per tutto il mondo è una “una delle” canzoni di Natale, a Puerto Rico, patria del cantante José Feliciano che l’ha scritta e cantata, è una sorta di inno nazionale, così come il suo autore è un eroe della patria. Quindi, a queste latitudini si sente risuonare Feliz Navidad ovunque e praticamente in loop per tutte le festività!