Sulla sindrome da rientro dalle vacanze (e sui relativi effetti catastrofici come stress, insonnia e ansia) si è scritto praticamente di tutto. Ecco invece cosa fare per sopravvivere a questo momento topico.

  • Parola d’ordine, gradualità. Il rientro dalle vacanze di Natale, specialmente con famiglia al seguito, è un momento inevitabilmente stressante. La chiave è prepararsi per tempo e con calma al ritorno alle attività ordinarie e non ridursi all’ultimo. Anche se vorremmo restare nel mood festaiolo il più possibile, è meglio iniziare a pensare in anticipo a quello che ci aspetta.
  • Tenete leggera l’agenda dei primi giorni dopo il rientro e non sovraccaricatevi di impegni: anche se vi sentite pieni di energia e di voglia di fare, potreste scontrarvi con qualche calo dovuto al “riassestamento” dei ritmi nel passaggio dalla vacanza alla vita reale. Non è questo il momento di fare gli straordinari, quanto piuttosto di darvi il tempo di ingranare.
  • Portate nella routine lavorativa qualche buona abitudine presa in vacanza. Le ferie, si sa, sono una fantastica possibilità di sperimentazione di noi stessi, uno spazio libero per ospitare nuove abitudini e rituali. Sport, yoga, letture, attività sociali o culturali spesso vengono iniziate in vacanza, quando c’è più tempo per fare dei tentativi. Non lasciamo che queste valvole di sfogo restino confinate tra una festa comandata e l’altra, facciamole entrare stabilmente nella nostra quotidianità.
  • Vietato alimentare la nostalgia. Non è facile, ma i pensieri possono essere orientati. Nessun rimpianto per le vacanze e l'atmosfera natalizia. Sguardo al presente e, perché no, al futuro, che può rivelarsi allettante, come dimostra il punto successivo.
  • Prenotate subito una mini-vacanza o un’esperienza che vi porta lontano, anche solo con la mente. Avere davanti un orizzonte breve prima di un nuovo break è senz’altro la strategia migliore per darsi la forza di tornare al lavoro. In bocca al lupo!