gennaio 2023

 

Lo dicono i media, stanno iniziando a riscontrarlo anche i consumatori: dopo oltre un anno di crescita, il prezzo del gas sembra aver finalmente invertito la rotta.

“Da qualche settimana il prezzo del gas sta scendendo in modo abbastanza sorprendente. Siamo passati dai 260 euro/MWh di agosto 2022 ai circa 60 euro di gennaio 2023”, spiega Luca Albini, Responsabile Planning e Pricing in Repower Italia. Diverse le cause che hanno determinato questa variazione, apparentemente paradossale: “In questo momento, in Italia e in Europa, si è creata, per quanto riguarda il gas, una cosiddetta situazione di ‘mercato lungo’, cioè abbiamo tanto gas e ne stiamo consumando meno del solito. La grande disponibilità di materia prima è dovuta al fatto che in estate è stato fatto parecchio stoccaggio di gas, acquistato a prezzi molto alti. Per sopperire alle mancate forniture russe, praticamente cessate a partire dall’autunno, l’Italia ha cercato nuovi fornitori e intensificato quelli già esistenti: Algeria, Norvegia, Angola, ma soprattutto Stati Uniti, che esportano gas liquefatto via nave, sono diventati gli interlocutori principali del nostro Paese e di tutti i principali paesi europei per l’approvvigionamento del gas”.

 

Un altro fattore cruciale che ha aiutato il prezzo del gas a scendere è stato un suo minore consumo, reso possibile dalle temperature invernali, in generale piuttosto miti, dal ricorso più sostenuto alle fonti rinnovabili e da una sensibile riduzione dei consumi industriali legata al rallentamento del ciclo economico. Infine la particolare situazione cinese di tutto il 2022 è stata determinante: “La politica ‘zero Covid’ ha portato un gigante economico e demografico come la Cina a registrare lo scorso anno una frenata senza precedenti sotto il profilo produttivo. Questa riduzione della domanda da parte di un solo Paese ha alterato la fisionomia dell’intero mercato del gas.

 

Ma come si traduce questo crollo del prezzo del gas sul peso delle bollette? “La situazione cambia a seconda dei contratti. Se i privati dovranno attendere qualche mese per veder scendere le bollette, i clienti business, che solitamente hanno sottoscritto un contratto con fornitura indicizzata, vedranno più prontamente un alleggerimento delle fatture”. Questo significa che la crisi energetica è finita? “Purtroppo no, lo stoccaggio limitato delle scorte di gas e la situazione internazionale instabile non permettono di fare previsioni ottimistiche a lunga scadenza. Tuttavia, soprattutto nei mesi passati, a livello nazionale e continentale sono stati presi dei provvedimenti efficaci per contenere gli effetti più negativi di questa particolare congiuntura”, conclude Luca Albini.