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Mobilità condivisa: calano le auto, sale il bike sharing. Il Rapporto sulla sharing mobility

17 ottobre 2025
A ruota libera

La mobilità condivisa negli ultimi dieci anni è diventata protagonista delle nostre vite, soprattutto se viviamo in città. Fa ordine tra dati e sfaccettature di questo fenomeno il nono Rapporto dell’Osservatorio Nazionale sulla sharing mobility, redatto dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile

La domanda di servizi di mobilità condivisa è in costante crescita in Italia, con oltre 50 milioni di noleggi nel 2024 e 60 milioni stimati per il 2025, e una flotta per il 95% a zero emissioni.  Dall’altro lato prosegue invece il calo dell’offerta con meno veicoli, servizi e operatori: nel 2024 i veicoli in sharing sono 96.000 (-15% sul 2022), il numero complessivo dei servizi è di 170 (-26%); gli operatori sono scesi tra il 2022-25 a 35 (-24%).  Il fatturato complessivo del comparto si attesta poco sopra ai 200 milioni di euro nel 2024 (+2% sul 2023); principali driver di sviluppo restano i monopattini in sharing e il carsharing free-floating (rispettivamente il 36% e il 31% del totale).

Questo anche perché l’offerta si concentra sempre di più nelle grandi città, più redditizie e adatte allo sharing: Roma e Milano generano insieme oltre il 50% del totale nazionale, mentre molti capoluoghi medio piccoli hanno perso servizi. Queste tendenze indicano la necessità di una nuova rotta: integrazione col trasporto pubblico, incentivi economici alla domanda e supporto all’offerta.

Quest’anno l’Osservatorio ha elaborato anche uno Sharing Mobility Index sulle città italiane: le uniche a offrire tutti e quattro i servizi di sharing (auto, bici, scooter, monopattini) sono Milano, Roma, Firenze, Bergamo e Torino. Roma è prima per numero di noleggi totali, Bologna e Firenze sono le città cresciute di più nel 2024, mentre Bologna è la città con più noleggi per abitante e Milano quella con più veicoli a disposizione per abitante.

Car sharing - Calano città servite e noleggi, perché cresce l’uso di mezzi di micromobilità per gli spostamenti brevi in città. Dall’altro lato, le flotte sono sempre più sostenibili, con 3.000 veicoli elettrici nel 2024 (+18% sul 2023).

Bike sharing - Continua a crescere invece il bike sharing, toccando il picco di 12,2 milioni, +162% sul 2021 e + 26% sul 2022. Complessivamente il bikesharing rappresenta il 32% del totale dei noleggi, con le bici elettriche in aumento. Prima città per e-bike elettriche è Milano, poi Roma e Bologna.

Monopattini - Stabili i monopattini, dopo il boom del 2020-2022, anche se le stime per il 2025 indicano una buona crescita (+27%). Le città con più monopattini in sharing sono Roma, Milano, Torino e Palermo. 

Scooter - Resta stabile anche l’offerta di scooter sharing, anche se cala la domanda, -23% nell’ultimo anno: qui la flessione è imputabile soprattutto a Milano, dove la chiusura di un operatore ha fatto perdere circa 1 milione di noleggi. In generale, le città più fornite sono Milano, Roma, Torino e Bari. 

E all’estero? Nel 2024, all’estero, la mobilità condivisa tocca il record di 617 milioni: a sostenerlo sono le bici, mentre monopattini e scooter hanno valori negativi. La Germania preferisce il carsharing, mentre in Francia e Spagna si punta soprattutto sul bike sharing, grazie a politiche orientate alla ciclabilità: il solo servizio di bikesharing di Parigi totalizza quasi quanto l’intero numero di noleggi della sharing mobility italiana. 

Vuoi saperne di più? Qui puoi scaricare il rapporto completo. 

 

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