Mobilità sostenibile: le 6 priorità del nuovo Piano di Attuazione ONU per i trasporti
Alla vigilia del primo Decennio delle Nazioni Unite per i Trasporti Sostenibili (2026-2035), l’ONU ha presentato il Piano di Attuazione, che individua sei priorità su cui tutti i Paesi dovranno impegnarsi attivamente nei prossimi dieci anni: una tabella di marcia per allineare politiche, finanza, tecnologia a vantaggio della mobilità sostenibile.
Con una domanda di trasporti destinata a raddoppiare entro il 2050, le scelte che saranno fatte nel prossimo decennio in materia di mobilità sono infatti fondamentali per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030:
Ecco le sei priorità del Piano delle Nazioni Unite per la mobilità sostenibile:
Accessibilità universale: il Piano sottolinea l’impegno affinché l’accesso ai trasporti sostenibili sia assicurato a tutti, e non privilegio di pochi. Tra gli aspetti chiave, l’importanza dei servizi pubblici di sharing, che permettono di muoversi a prezzi equi; la priorità di sistemi di trasporto universalmente accessibili, con attenzione alle esigenze di donne, persone con disabilità, anziani, famiglie a basso reddito, bambini e alle specificità di genere, per migliorare la sicurezza personale.
Conversione ecologica: l’ONU invita gli Stati membri a realizzare sistemi di trasporto sostenibili, dando priorità ai mezzi elettrici e collaborando con il settore energetico per potenziare l’uso di energie rinnovabili. Altro aspetto importante, la promozione della sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita dei mezzi di trasporto, includendo la gestione del fine vita e la circolarità di veicoli, batterie e infrastrutture.
Sicurezza: rendere più sicuro il sistema della mobilità, con particolare attenzione alla gestione della velocità e al ridisegno delle strade come spazi pubblici. Il Piano raccomanda di migliorare la legislazione sui limiti di velocità, e di dare priorità alla sicurezza di pedoni e ciclisti tramite lo “speed management” (riduzione della velocità massima consentita) e il “traffic calming” (infrastrutture per ridurre la velocità).
Città per le persone: ideare sistemi di mobilità urbana incentrati sulle persone e sulla vivibilità delle città. In particolare, per l’Onu è prioritario potenziare la rete di mezzi pubblici (tre “parole d’ordine”: sicuri, convenienti e frequenti), per servire tutte le comunità urbane; pianificare i trasporti in modo partecipativo, per affrontare disuguaglianze sociali e spaziali; sfruttare la tecnologia per promuovere soluzioni di mobilità urbana intelligente e ridurre il traffico.
Connettività: impegno per migliorare l’efficienza e la sostenibilità della logistica, attraverso norme trasparenti che rendano sicuro e fluido il movimento di merci e passeggeri; rimozione degli ostacoli al trasporto delle merci transfrontaliere; uso di strumenti digitali per la pianificazione del traffico, la gestione del trasporto merci, l’ottimizzazione dei percorsi.
Tecnologia e innovazione: il Piano invita a investire sull’espansione di sistemi di trasporto e piattaforme digitali intelligenti; l’uso di valutazioni d'impatto in tempo reale degli investimenti nei trasporti, per garantire che offrano i massimi benefici; la promozione dell’innovazione digitale per migliorare qualità e accessibilità.
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Il podcast “Rumors d’ambiente – Alla ricerca della sostenibilità” ha dedicato una stagione al racconto e analisi dell’Agenda ONU 2030. Trovi tutte le puntate qui.