PNRR e mobilità sostenibile: ecco cosa è stato fatto in 4 città italiane
È tempo di bilanci: il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), approvato dall’Unione Europea per rilanciare l’economia italiana dopo la pandemia nell’ambito del piano Next Generation EU, arriva a scadenza nel giugno 2026 con la fine obbligata dei cantieri. Cosa è stato fatto nelle città italiane, sul fronte della mobilità?
In generale, per quanto riguarda le infrastrutture per la mobilità sostenibile - a cui sono stati destinati oltre 25 miliardi di euro - il PNRR ha spinto le amministrazioni locali a compiere scelte coraggiose.
Il quarto capitolo del White Paper di Repower sulla mobilità sostenibile fa il punto su questo tema, analizzando l’utilizzo dei fondi PNRR per sette città italiane. Eccone un assaggio:
Roma - Nella capitale il PNRR ha finanziato quattro opere tranviarie per più di 180 milioni di euro: la Termini–Vaticano–Aurelio, la Tramvia Togliatti, la Verano–Tiburtina e la Linea G. Il miglioramento della rete tramviaria va inserito in un quadro che vede un forte investimento sulle linee metropolitane (slegato dal PNRR), che vede come principale obiettivo il completamento della linea C, di cui sono state inaugurate a dicembre 2025 le nuove stazioni di Porta Metronia e Colosseo dopo 12 anni di lavori.
Milano - Il capoluogo lombardo ha ricevuto quasi 300 milioni di euro per l’acquisto di autobus elettrici, filobus e tram; sono stati fatti investimenti per abbattere le barriere architettoniche e potenziare il trasporto pubblico locale, in primis la metropolitana. In questa direzione vanno anche la realizzazione dell’hub di connessione urbana sostenibile alla stazione Milano Greco Pirelli, la realizzazione e l’ampliamento della Metrotranvia Interquartiere Nord e la promozione di un sistema di mobilità integrata, così come il potenziamento delle infrastrutture di ricarica e la realizzazione di nuove piste ciclabili.
Napoli - Grandi cambiamenti anche nella città partenopea, dove grazie ai finanziamenti del PNRR saranno realizzate entro giugno 2026 diverse infrastrutture elettriche di ricarica nei depositi dell’Azienda Napoletana Mobilità. I fondi europei supportano anche i lavori per il ripristino della linea tranviaria e la creazione del “tram del mare”, con 11 nuovi mezzi.
Palermo – Il PNRR ha portato novità anche nel trasporto pubblico locale palermitano, con l’elettrificazione delle flotte di AMAT, l’azienda pubblica dei trasporti, l’acquisto di 125 e-bus e l’installazione di 44 nuove centraline di ricarica per gli autobus “overnight”: la ricarica avverrà durante la notte, permettendo così di ridurre i costi ed evitare carichi di potenza e interferenze al servizio. Si prevede poi la realizzazione di 64,2 km di nuove linee del tram, che potrebbero portare Palermo a rafforzare la sua posizione nell’indice delle “Città Connesse” dell’ICity Rank, superando Napoli e Reggio Calabria ma anche città del Nord come Reggio Emilia e Trieste.
Vuoi saperne di più sull’uso dei fondi PNRR per le altre città italiane? Leggi il White Paper di Repower qui.