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Flotte aziendali elettriche, sì! (Ecco perché)

10 febbraio 2026
Energia e dintorni

Spesso, e sempre più spesso, chi guida un’auto aziendale, guida un’auto elettrica. Per le imprese, organizzarsi con una flotta elettrica sta diventando una prassi consolidata. Capiamo perché.

Le e-car richiedono in generale meno manutenzione rispetto ai motori endotermici, quindi il passaggio all’elettrico abbassa i costi operativi e di gestione. Senza contare il risparmio sul carburante che diventa ancora più significativo, in proporzione, all’aumentare del numero dei veicoli che compongono la flotta. Risparmio che aumenta ulteriormente se in azienda ci sono infrastrutture di ricarica collegate a un impianto fotovoltaico.

Oltre ai vantaggi economici, le imprese che investono in mobilità elettrica migliorano la propria reputazione, posizionandosi tra i soggetti impegnati nella transizione ecologica e accreditandosi come portatori di un sistema di valori ormai richiesto da quasi tutte le catene di fornitura. Questo posizionamento non solo le rende automaticamente più attraenti agli occhi di investitori e clienti, ma consente anche di accedere a incentivi e sgravi fiscali, che comprendono bonus su acquisto e leasing, esenzione dal bollo e fringe benefit per veicoli aziendali a uso promiscuo.

Per il mercato automotive, infine, quello delle flotte aziendali rappresenta un settore che “sposta gli equilibri”, dal momento che questo tipo di auto rappresenta circa il 60% delle vendite di veicoli nuovi in Europa. Inoltre le auto aziendali entrano presto nel circuito dell’usato in modo significativo, dando a questo segmento una fisionomia improntata alla sostenibilità ambientale.

 

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